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June 22 ....spesso ci sono incubi che non andranno mai via...incubi che vivevi da bambina e che pensavi che crescendo sarebbero andati via, come le favole, le principesse, la magia...ma purtroppo chiudi gli occhi per un attimo e te li ritrovi davanti...sempre più brutti...sempre più neri...ma soprattutto ancora più dolorosi... ...Un incubo che purtroppo rivivi negli occhi...nelle lacrime di chi è tutta la tua vita...di chi hai sempre cercato di proteggere...ed è lì che questo brutto sogno diventa il peggiore dei sogni...è qui che ti vedi così piccola e fragile da sentire su di te tutta l'impotenza e l'incapacità nel proteggere le persone più importanti della tua vita...che nonstante gli sforzi non riesci ad evitare che quegli incubi si presentino anche a loro...
...e quelle lacrime sono troppo dolorose...ognuna, ogni singola lacrima che vedo scorrere sul suo viso è una pugnalata, che si porta con se un pezzo della mia anima, che invece darei interamente per vedere su quel viso sempre un sorriso...ma è una battaglia che non sempre vinco...e ogni sconfitta è impossibile da accettare, perchè so che ne va della serenità di chi è tutta la mia vita...
June 12 Come mi sento strana in quest’ultimo periodo…sono sere che provo a scrivere qualcosa, a tirare fuori anche solo un briciola, ma niente…né un parola, né un sussurro, né un urlo…niente di niente…ed è strano, molto strano… Scrivere è sempre stato l’unico modo che ho per tirare fuori tutto quello che ho dentro…l’unica valvola di sfogo di dolori, ma anche di gioie…di sconfitte e di vittorie (e rivincite)…di tutte le emozioni che mi attraversano…ma ultimamente sembro quasi vuota, anche se non è così… E’ tempo di cambiamenti…di svolte e decisioni importanti…tempo di iniziare a capire e decidere cosa sarà del mio futuro…e…non lo so…ma forse sarà la paura o lo spavento a bloccarmi…a bloccare anche i miei pensieri…anche se ho una voglia di urlare incredibile, ma non c’è suono che riesco ad emettere... …e resto legata ad un filo invisibile…e l’unica cosa che faccio è guardarmi indietro…ma guardarmi indietro mi fa…mmmm…male… La mia unica certezza è sempre stata quello che voglio fare “da grande”..cosa su cui ho puntato tutto il mio tempo, tutte le mie energie….ma non sono sicura che sia stata la cosa giusta… Ormai sembra che tutte le mie certezze non siano giuste e anche quella indipendenza personale, quel mio non aver mai bisogno di nessuno inizia a vacillare e inizio ad aver paura di quello che sto diventando e di quella che potrei ancora diventare… …e ho paura…paura che tutto questo soffocare sempre le emozioni, per andare avanti a tutti i costi, mi porti ad essere sempre più fredda, sempre più razionale…paura di diventare ARIDA…perché il confine tra questa indipendenza (di cui sono sempre andata fiera) e l’aridità è molto sottile…e io non voglio varcare quel confine… NON VOGLIO!!!! voglio poter di nuovo urlare…di gioia o di dolore..non mi importa, ma voglio poter ancora “sentire” ed esprimere tutto quello che sento….non voglio restare di fronte ad un foglio bianco per ore e ore senza riuscire a tirare fuori il mio mondo…voglio potermi sentire SEMPRE viva!
May 30
Taci cuore, guai nei hai fatti tanti,
accontentati di quello che il vivere ti offre, taci! Cosa vuoi, dove mi vuoi
portare, non posso radere al suolo tutto quello che ho costruito, con tanto
dolore e grandi sacrifici!
“Mia regina, il cuore ha negli occhi la luce, e rifuggirà sempre le ombre. Non
potrò mai tacere, mi spiace, da quando mi concedesti parola io non ho mai
smesso di cantar alla vera vita, ed oggi non puoi più far tacere la mia voce,
ora che di cuore sei fatta. “
“Basta, impazzirò, vuoi vedermi morta, accontentati, accontentati! “
La regina era stanca di camminare sulla strada del cuore, che prendeva sempre
sentieri stretti e solitari, dove raccoglieva ortiche chiamandoli miracoli, ma
lei di miracoli non ne aveva mai visti.
La regina era ormai l'ombra di se stessa, la sua ombra aveva corpo e poteva
osservarla da troppo tempo seduta sul ciglio di strada, afflitta e malinconica,
avvolta da un silenzio funebre. La regina le andò incontro e mentre con una
mano le carezzava il capo disse: “Cara ti capisco, hai dolore ed io soffro con
te, è colpa del cuore, ma il cuore lo sai non ... ..può tacere! “
L'ombra prese a piangere disperata, dicendo:”Regina non ho con me la forza per
andare avanti, son qui su questo ciglio di strada da tempo, ormai le ragnatele
hanno cucito i miei piedi alla terra, ed io anche volendo non riesco più ad
alzarmi.”
La regina si girò con odio verso il suo cuore e piena di rabbia sibillò: “Vedi
cosa hai fatto, hai buttato la mia ombra nella disperazione! Ti odio! “
Il cuore era ormai un sole alto nel cielo, la regina per guardarlo dovette
alzare di molto lo sguardo, e quando finalmente lo vide giungere a dimora,
ritornò a guardare alla sua ombra non trovandola più.
Meravigliata si girò rapidamente verso il cuore: “E la mia ombra? Che fine ha
fatto, era qui legata alle sue ragnatele? “
Il cuore sorrise per l'ingenuità della sua regina: “Il sole è sorto, non ci
sono ombre in questo cielo, mia signora. “
La regina guardò al suo orizzonte, è il peso che aveva nel cuore sembrò
dissolversi all'istante, furono lacrime di gioia quelle che scesero dai suoi
occhi brillanti, nuove scarpe apparvero ai suoi piedi e il cammino divenne
leggero.
E il cuore disse: “Il sole del cuore nasce, cresce ma non muore. Mai si fermi
il cammino dell'uomo che ascolta la voce del cuore, se vorrà veder sorgere il
suo sole.”
Cleonice Parisi, "Viandante nel cuore"
May 13
Guardami, quella che tu vedi non sono io, tu non mi conosci... E’ così, la mia parte è questa qua. Eccomi, ciò che mostro è solo esteriorità, certo non il cuore mio.
Dimmi, dimmi chi è l’ombra che riflette me, non è come sono io e il perché non so. Sono qui, obbligata sempre a nascondere quello in cui più credo; a essere, fuori e dentro uguale, un’identità, in un mondo in libertà. Dimmi, dimmi chi è l’ombra che riflette me, non è come la vorrei, perché non so.
Chi sono e chi sarò lo so io, solo io, e il riflesso mio sarà, uguale a me; e il mio cuore batterà, senza limiti, saprò cosa spinge l’uomo a vincere. Perché nascondersi, vivere per metà, quando dirò facile così son io; ma io ce la farò, riuscirò, perché sai, non c’è nulla al mondo che valga più di noi. E il riflesso mio sarà uguale a me.
...il mio riflesso così diverso da me...è proprio vero: ciò che mostro è SOLO esteriorità... May 11
Sono stufa...stufa...arcistufa di tutte queste strane situazioni che capitano sempre a me...stufa di avere la calamita per gli STRONZI... Stufa di chi vuole solo “sfottere”...di chi si “offre” per metà, perché l’altra metà è impegnata (ma che significa poi mezzo impegnato?!?!? )..di chi è impegnato per intero, ma fa finta che non lo sia... Che me ne faccio di mezza persona???O di una che in realtà non è per me??? Non mi accontento di vivere le cose a metà, o di condividere....non mi accontento di non poter vivere a fondo una cosa, per il solo gusto di “divertirsi”... Voglio poter vivere tutto in pienezza...lasciarmi trasportare, senza dovermi fermare... Voglio potermi perdere in un abbraccio sincero...in una carezza, che da sola può cambiare il verso di una giornata andata male, che ti arriva dritta al cuore e la senti nell’anima... Voglio un interesse VERO... Voglio poter vivere di emozioni...di quelle emozioni che solo un Amore Vero ti può regalare... Non sarò romantica....o dolcissima...ma ho un cuore anch’io...che forse come tutti gli altri non merita di essere mandato sempre in pezzi!!!! May 06
"Tra le nuvole e i sassi
passano i sogni di tutti
passa il sole ogni giorno
senza mai tardare. Dove sarò domani? Dove sarò? Tra le nuvole e il mare
c'è una stazione di posta
uno straccio di stella messa lì a consolare sul sentiero infinito del maestrale Day by day Day by day hold me/ shine on me. shine on me Day by day save me shine on me Ma domani, domani,/ domani, lo so Lo so che si passa il confine, E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia domani domani è già qui
Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma m'ha scosso
Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi,
fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi
e la vita la vita si fa grande così e comincia domani Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare con un pò di fortuna si può dimenticare. Dove sarò domani? Dove sarò? oh oh oh
Dove sarò domani
che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani
Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani
Tra le nuvole e il mare si può andare e andare sulla scia delle navi di là del temporale e qualche volta si vede domani una luce di prua e qualcuno grida: Domani
Come l'aquila che vola libera tra il cielo e i sassi
siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi hai fatto il massimo e il massimo non è bastato
e non sapevi piangere e adesso che hai imparato
non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo eccoci qua cittadini d'Abruzzo e aumentano d'intensità le lampadine
una frazione di secondo prima della finee
la tua mamma, la tua patria da ricostruire, comu le scole, le case e specialmente lu core e puru nu postu cu facimu l'amore non siamo così soli a fare castelli in aria non siamo così soli sulla stessa barca non siamo così soli a fare castelli in aria non siamo così soli a stare bene in Italia sulla stessa barca a immaginare un nuovo giorno in Italia Tra le nuvole e il mare si può andare, andare Sulla scia delle navi di là dal temporale Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani Non siamo così soli
Domani è già qui Domani è già qui
ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia domani Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare Con un pò di fortuna si può dimenticare E di nuovo la vita, sembra fatta per te E comincia
domani E domani domani, domani lo so Lo so che si passa il confine E di nuovo la vita sembra fatta per te E comincia domani
Domani è già qui, domani è già qui" March 26
Provo a mettere ordine nei miei pensieri, ma ne
sono così sopraffatta che non riesco nemmeno a fare la cosa che meglio mi riesce:
scrivere..riversare su un foglio le mie emozioni… i miei pianti, i miei sorrisi…la
mia gioia e la mia tristezza…la mia paura,la mia voglia di vivere…la rabbia…
Sempre in lotta con me stessa… Vorrei cambiare , cambiare le cose che
di me non vanno…le cose che ogni volta portano me nella direzione opposta a dove
voglio andare e quelle che portano gli altri lontano da me…sempre pronta a
scappare o a far scappare…
Vorrei capire perché i sogni volano via quando ormai sembra di averli afferrati…perché a volte la vita a volte non concede nemmeno la prima opportunità…
Vorrei urlare…VOGLIO URLARE…
Voglio urlare la mia rabbia al mondo,
voglio urlare a chi, di nuovo
ha infranto i miei sogni,
lasciatemelo fare!
E così grido a te, Vita,
che ti diverti ogni volta
a farmi intravedere la felicità
e poi, quando la mia mano, incerta e incredula
si protende ad afferrarla
tu, meschina, la getti lontano da me,
lasciando la mia anima vuota e desolata.
E grido a te, Amore,
che ti diverti ogni volta a passarmi davanti
dolce, tenero, irresistibile
incantandomi con parole suadenti,
e quando il mio cuore,
accecato ed affamato,
si apre e ti fa entrare
tu, crudele, con un ghigno beffardo
fuggi via da me
lasciando dietro di te i brandelli
del mio povero cuore.
Perchè, perchè, perchè?
Voglio urlare, urlare al mondo
la mia tristezza e solitudine,
di nuovo compagne dei miei giorni,
inseparabili amiche delle mie lunghe notti.
E grido a te, Destino
che crei a tuo piacimento occasioni di gioia immensa
e di dolore acuto e fondo,
incurante di quello che lasci alle tue spalle,
incurante delle ferite
che i tuoi giochi crudeli procurano.
Voglio urlare, urlare, urlare al mondo
Ma ti prego, Vita,
per questa volta
lasciami afferrare un po’ di felicità,
e tu Amore,
non ridurre di nuovo in cocci il mio cuore,
e tu, si tu Destino,
volgi gli eventi, per una volta, ti prego
…
March 12
“Mio
padre dice che la vita non dà seconde opportunità.”
“Le dà
solo a quelli a cui non ha mai dato nemmeno la prima. In realtà, sono
opportunità di seconda mano che qualcuno non ha saputo utilizzare….”
(“ IL GIOCO DELL’ANGELO”, Ruiz Zafon Carlos)
February 17
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Dagli un bacio o un abbraccio.
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Fai un passo nella sua direzione.
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Avvicinati senza tentennare.
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Dagli un po’ del tuo calore. Esprimi i tuoi sentimenti.
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Stagli vicino, lascia passare il tempo ed ascolta.
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Non contare i minuti e le ore che passi con lui.
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Impara a lasciare da parte la superficialità.
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Lascialo sognare senza dubitare dei suoi sogni.
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Lascia uscir fuori il buon umore.
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Libera immensi sorrisi.
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Strappa dalla tua mente i preconcetti.
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Fagli osservare i suoi difetti con delicatezza.
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Rispetta una lacrima, come se fossero mille.
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Ascolta quello che ha da dirti, con attenzione.
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Irradia semplicità, simpatia, energia.
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Racconta una storia, senza dimenticarti delle “fate ed i folletti”.
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Non invadere i suoi silenzi, hanno un perché.
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Aiuta a risolvere il problema, non startene impassibile.
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Domandagli spesso: Perché? Come stai? Come è stato oggi il tuo giorno? Che cosa hai fatto di bello? Che cosa c’è di nuovo? Hai bisogno di qualcosa? Conta su di me!
E non ti meravigliare tanto, se la persona più felice in tutta questa situazione…sarai TU!!!!
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